Se a Genova lallarme maltempo è rientrato, oggi è Parma a svegliarsi sottacqua
«Il sindaco di Parma dice che questi eventi devono essere sempre più previsti e gestiti commenta il Presidente di Konsumer Italia Fabrizio Premuti allora mi domando perché ciò non avvenga. Siamo ancora tutti scossi per il disastro di Genova, che dobbiamo fare la conta di nuovi danni, oltre ai disagi e alla paura che colpiscono i cittadini.
È vero che in poche ore è caduta una quantità dacqua equivalente a mesi, ma è intollerabile che non si riesca ad agire per tempo ed è vergognoso che nulla sia stato fatto per mettere in sicurezza il territorio dove è ben certo che determinati avvenimenti si ripetono». Malgrado in Liguria lemergenza sembra passata, lallerta meteo rimane in tutto il Nord Italia: in particolare in Emilia e in Piemonte (ci sono frane e sfollati nellAlessandrino), ma anche Veneto e Toscana hanno vissuto ore difficili, a causa di piogge intense e trombe daria. E mentre si fa la stima dei danni, a Genova quattro dirigenti finiscono nella bufera per aver riscosso i «premi di risultato» per la messa in sicurezza del territorio; un totale di 40 mila euro incassati lo scorso giugno.
Fra loro cè anche lingegnere imputato per inondazione colposa per lalluvione del 2010 (si è messo in tasca 9.405 euro). «Una beffa, è ora di finirla con questi super premi mentre il Paese è in ginocchio e le città sono sommerse dal fango anche per colpa di chi, invece di chiedere scusa, viene premiato. È unindecenza e ? conclude Premuti ? vorrei proprio sapere quando qualche Governo illuminato (se mai ne esistesse uno) metterà mano alle coperture assicurative per danni catastrofali, legandole alle vendite degli immobili come obbligatorie e concedendo sgravi fiscali sul restante patrimonio immobiliare privato, per chi le contrae. Lunico modo per salvarsi dallincuria e dallinefficienza pubblica è lautodifesa, ed è bene ricordarsi che lo Stato non interviene più a sostegno dei privati danneggiati: se soli dobbiamo essere, che ci si dia almeno la possibilità di difenderci».